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Piccola storia della Biblioteca Comunale di San Casciano in Val di Pesa

La prima notizia dell’istituzione di una biblioteca a San Casciano risale al 1868.
Durante un intervento di riordino dell’archivio storico del comune avvenuto nel 2015 a cura dalla dott.ssa Silvia Floria, è riemerso infatti un piccolo tesoro: si tratta dello Statuto della Biblioteca Popolare Circolante che fu istituita a San Casciano, per iniziativa del professor Vittorio Bacci, appunto nel 1868.
La prima Biblioteca Popolare d’Italia, ispirata al modello di biblioteca pubblica degli Stati Uniti, fu fondata a Prato nel 1861 da Antonio Bruni. L’iniziativa venne supportata da diversi sussidi governativi, tanto che nel 1870 le Biblioteche Popolari Circolanti censite arrivarono ad essere 250, su un totale di circa 8.000 comuni esistenti a quell’epoca (A. Bruni, Annuario delle biblioteche popolari d’Italia, 1870).
La Biblioteca Popolare di San Casciano fu inaugurata alla presenza della cittadinanza e delle autorità, con un solenne discorso tenuto dallo stesso prof. Vittorio Bacci, che dichiarava: “Per mezzo della circolazione dei buoni libri (…) si rendono migliori le generazioni presenti e le future, facendo gli uomini consci dei loro doveri e dei loro diritti, e per questo appunto gelosi osservatori dei primi e pronti a far rispettare i secondi quando ad alcuno venisse in capo di conculcarli”.
Dal Regolamento si apprende che la Direzione della biblioteca era composta da un presidente, un segretario, un cassiere e quattro consiglieri, eletti ogni anno tra i soci ordinari. Si precisava tuttavia che “anche le donne potevano far parte della Società, ma non della Direzione”.
Interessanti sono poi i capitoli relativi all’ordinamento interno: tutti i libri dovevano avere “il suggello della Società e il Numero d’ordine” per essere trascritti “in un catalogo generale alfabetico”, riportando “numero d’ordine, nome dell’autore, titolo dell’opera, numero dei volumi di ciascun’opera, indicazione del numero delle copie, dell’edizione e possibilmente del formato, il nome del donatore del libro”.
Dopo la notizia di questa pionieristica istituzione culturale, le informazioni si fanno più rarefatte fino al 1955, anno in cui venne istituita la Biblioteca comunale di San Casciano.
Nel 1973 fu inaugurata la sede di via Niccolò Machiavelli, con bibliotecario Carlo Salvianti, ed in via Machiavelli la biblioteca rimase fino al 2001, anno in cui fu trasferita nella sua sede attuale in via Roma, nel complesso denominato “Chiostro delle Benedettine”.
La storia dell’edificio che ospita la biblioteca è lunga per essere raccontata in questa breve presentazione: le prime notizie storiche risalgono al 1356 e sono legate all’inclusione del complesso entro le mura cittadine che il Gonfaloniere Giovanni Salvianti fece eseguire a protezione delle innumerevoli scorribande dei predoni.
È bello sapere che le mura che oggi ospitano la biblioteca comunale sono le stesse che nel testamento del 23 settembre del 1627 Francesco di Giovanni Paolsanti della famiglia Lucardesi (Segretario di tre granduchi, Ferdinando I, Cosimo II e Ferdinando II) aveva lasciato in eredità alla Congregazione della Santa Maria del Gesù, affinché si provvedesse all’educazione ed alla formazione delle ragazze e dei giovani sancascianesi.
Nel corso del Novecento altre Istituzioni culturali erano nate a San Casciano, come la Scuola media Sarchiani, privata ma riconosciuta dal C.I.F. (Centro Italiano Femminile) di Firenze.
La scuola, istituita nel 1946 era in borgo Sarchiani, in un appartamento delle signorine Lumachi, Preside Maria Luisa Lumachi.
Nel 1950 la scuola si trasferisce in Villa Borromeo, e nel ’55 nelle stanze dei Perseveranti presso il teatro Niccolini. Alcuni insegnanti: matematica, Cellai; religione, Don Ivo; italiano e latino, Don Poggi; francese, Otello Pampaloni.
La scuola, che nel 1960 diventa statale, sicuramente doveva avere una sua biblioteca: infatti su alcuni libri ancora conservati compare il timbro “Istituto G. Sarchiani- Biblioteca G. Stianti”.
Su questi libri vi è poi il timbro “Comune di San Casciano in Val di Pesa – Biblioteca Comunale G. Sarchiani”, segno che questi libri confluirono nel patrimonio della biblioteca comunale che si chiamò Biblioteca Comunale G. Sarchiani.

Oltre ai volumi delle prima Biblioteca Popolare Circolante istituita nel 1868, ad arricchire il primo nucleo del patrimonio della Biblioteca Comunale furono dunque le collezioni provenienti dagli istituti scolastici e di cultura locali.
Insieme a queste, vi fu poi il patrimonio librario proveniente dai conventi soppressi presenti sul territorio.
Di questi ultimi la biblioteca conserva circa cinquecento esemplari, in gran parte di letteratura devozionale con alcune edizioni di pregio, tra cui cinquecentine.

L’ultimo capitolo della storia della biblioteca è stato scritto molto recentemente: per rispondere alla crescente domanda di postazioni per lo studio per la lettura e per le varie attività che la biblioteca organizza, nel corso del 2019 la sede storica della Biblioteca di via Roma è stata completamente ristrutturata ed ampliata.
La nuova biblioteca comunale è stata inaugurata il 25 gennaio 2020 con una cerimonia a cui hanno preso parte molti cittadini sancascianesi.
Oggi la biblioteca è uno spazio ampio e dotato di un ricco patrimonio librario e multimediale.
Nel cuore del paese, fa parte di quella che si è definita come la cittadella della cultura di San Casciano, concentrata nell’area di via Roma, insieme al Teatro Niccolini, al Museo Ghelli ed alla Casa delle Associazioni.

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Contatti

Comune di San Casciano in Val di Pesa
 
Biblioteca Comunale
 

Via Roma, 37 – Via Lucardesi, 10 – 50026 San Casciano in Val di Pesa (FI)

tel +39 055 8256380/1/2 – fax +39 055 8229920

e-mail: biblioteca@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it

 

Referenti

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e-mail: m.rossetti@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it

 

Giovanna Bigi – tel. 055.8256381

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