Archivio storico postunitario del Comune di San Casciano in Val di Pesa

Con l’Unità d’Italia venne meno il tessuto istituzionale che aveva contraddistinto il Granducato toscano: nel 1865 infatti le cancellerie vennero soppresse, i loro archivi smembrati e le varie tipologie di atti in essi contenute ebbero destinazione diversa. Il passaggio dal Granducato allo stato unitario comportò in molti comuni lo smembramento o il caos dell’archivio; per quanto riguarda il caso specifico di San Casciano, danni estremi furono evitati: nella documentazione relativa all’amministrazione della comunità non si avverte infatti  una netta cesura fra documenti preunitari e postunitari, ad esempio le deliberazioni del Consiglio municipale proseguono senza nessun cambiamento, all’interno di uno stesso registro con il solo cambiamento della denominazione delle cariche comunali, ad esempio da gonfaloniere a presidente.

Come sempre accade, il materiale del condizionamento storico della documentazione può rivelare molto dei passati interventi sulle carte: dalle deliberazioni e dagli atti si può evincere che ci furono alcuni interventi di scarto sulla documentazione, uno sicuramente operato nel 1934, un altro nel 1949. I documenti furono anche a più riprese spostati, in virtù di sistemazioni dei locali adibiti ad archivio. Nel 1950 furono fatti lavori in muratura ai locali dell’archivio e furono comprati mobili in legno; nel 1957 tali mobili in legno furono sostituiti da scaffali in profilati metallici. In tale anno fu dato mandato anche a tre impiegati comunali di trattenersi oltre il normale orario di lavoro per occuparsi di scartare documenti inutili e ricondizionare le carte dell’archivio, al fine anche di dare una sistemazione al carteggio il quale, colpito dal bombardamento del 1944, era stato recuperato da sotto le macerie e versava in precarie condizioni, ammassato in un locale definito “non adatto”.

 

Tipologia dei materiali

L’archivio storico postunitario conserva le carte prodotte e acquisite dall’ Amministrazione Comunale dall’Unità d’Italia fino a quarant’anni fa.

 

Copertura cronologica

Dal 1861 al 1974.

Modalità di accesso

Occorre individuare preliminarmente le unità archivistiche (faldoni/fascicoli) o i documenti che interessano, consultando l’inventario. E’ necessario, poi, fare richiesta per visite e consultazioni. Le richieste devono essere inoltrate in forma scritta al sindaco ed al responsabile del servizio affari generali e delle entrate del Comune di San Casciano in Val di Pesa.
 

Domanda

La domanda può essere fatta compilando il MODULO appositamente predisposto e deve riportare le generalità, il numero di telefono ed eventuale e-mail del richiedente; i motivi della richiesta e lo scopo; il materiale che si intende consultare (con l’indicazione del numero dell’unità archivistica, ossia la numerazione attribuita alla documentazione richiesta, rilevabile dall’inventario); il tipo di consultazione (visione, richiesta di fotocopie ecc.).

Essa va indirizzata al sindaco ed al responsabile del servizio affari generali e delle entrate del Comune di San Casciano in Val di Pesa, deve  essere consegnata direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune, oppure spedita per posta, a mezzo fax o con e-mail all’indirizzo  comune.sancascianovp@postacert.toscana.it. Con la domanda è opportuno, inoltre, presentare documentazione che attesti la condizione di studente, di ricercatore o altro, rilasciata dall’Istituto per il quale si opera.

Autorizzazione

Esaminata la richiesta, la consultazione viene autorizzata con una comunicazione inviata per lettera o per e-mail ed il richiedente, una volta ricevuta la conferma, contatta il personale comunale preposto all’archivio, indicato nella comunicazione ricevuta, per fissare un appuntamento.

In quanto tempo

L’accesso per la consultazione dei documenti avviene, di norma, entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Quanto costa

La consultazione dei documenti non comporta alcuna spesa. E’ previsto un rimborso per l’eventuale rilascio delle copie.
 
 

Informazioni

Biblilioteca comunale.

Sala studio

I materiali richiesti saranno resi disponibili alla consultazione nella sala di lettura della biblioteca.